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Lo scioglimento del permafrost

Il Permafrost è un terreno tipico delle regioni dell’estremo Nord Europa, Siberia e America settentrionale, lo troviamo anche sulle Alpi, in aree in cui le temperature rimangono costantemente sotto lo zero.

La parte superiore è sensibile ai cambiamenti climatici stagionali, mentre la parte inferiore più profonda non si è più scongelata dal tempo dell’ultima glaciazione, risalente a circa 10 000 anni fa.

Il nuovo allarme arriva da uno studio pubblicato su “Nature” a metà ottobre 2019. Lo studio riporta che il permafrost si sta sciogliendo anche nelle aree settentrionali dei continenti.

Lo scioglimento del permafrost comporta il rilascio nell’atmosfera di grandi quantità di gas serra, rimaste intrappolate nel terreno per millenni, andando a peggiorare ulteriormente le già precarie condizioni ambientali del pianeta.

Si teme inoltre che le acque di fusione del permafrost possano contribuire a raffreddare i mari delle regioni e ad abbassarne la salinità.

Cosa cambierebbe?

Le correnti oceaniche, come la Corrente del Golfo, fungono da termometri naturali del globo. Una diversa salinità potrebbe comprometterne il flusso, andando a modificare sensibilmente il clima di alcune aree.

Il pericolo non finisce qui.

Il permafrost ha custodito per millenni anche agenti patogeni e virus che risalgono anche al pleistocene. Cosa accadrebbe se venissero rilasciati nell’aria? Nel 2016 l’antrace ha ucciso un ragazzo in Siberia; questo agente tossico proveniva da una carcassa di renna scongelata, morta a causa di un’epidemia oltre 75 anni fa. Risale all’antrace anche la strage di renne dello stesso anno, che causò la morte di oltre 2000 esemplari.

Come se questo non bastasse, si aggiungono più di 1,6 milioni di tonnellate di mercurio tossico contenute nel permafrost che, a causa del suo scioglimento, sarebbero destinate a rientrare nella catena alimentare.

Come ormai dovremmo sapere tutti, il cambiamento climatico avrà conseguenze devastanti se non agiamo in tempo. Proprio per questo dobbiamo impegnarci ogni giorno nella salvaguardia del pianeta.

There’s no planet B!

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