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La rottura del frenulo maschile

Il frenulo del pene è la sottile fascia di tessuto elastico che connette la parte inferiore del glande al prepuzio.

Ha una lunghezza variabile da soggetto a soggetto, solitamente permette al prepuzio di ripiegarsi facilmente dietro al glande, scoprendolo integralmente. In altri casi, invece, si può parlare di frenulo corto e questo può provocare dolore e una maggiore possibilità di lacerazione durante il rapporto sessuale.

La lacerazione del frenulo può avvenire durante i primi rapporti sessuali o tramite una masturbazione vigorosa.

Tutto dipende dalla brevità e dall’elasticità del frenulo stesso, a molti uomini può non rompersi mai nel corso della vita e non dare mai fastidio o problemi, mentre in altri può rompersi parzialmente in altri ancora rompersi del tutto.

In questi casi è consigliato rivolgersi ad un* medic* (urologo-andrologo) che possa valutare la situazione e proporre eventuali soluzioni.

La rottura del frenulo può provocare la fuoriuscita di sangue che in alcuni casi può essere un po’ abbondante, ma non c’è da spaventarsi, la perdita si limita autonomamente facendo una pressione sulla ferita per qualche minuto.

Se dovesse continuare ad uscire il sangue invece è consigliabile andare dal* medic*, il quale eventualmente metterà un piccolo punto di sutura.

La guarigione di un frenulo rotto avviene in modo spontaneo, cioè senza la pratica di alcuna specifica terapia, basta disinfettare la zona quotidianamente per una settimana, ed attendere con calma e pazienza la guarigione spontanea, che di solito avviene in un paio di settimane. 

Si consiglia però di non avere rapporti durante il periodo di guarigione. 

La rottura del frenulo proprio per la perdita di sangue viene culturalmente associato alla perdita della verginità maschile. In realtà anche per gli uomini come per l’imene femminile può non rompersi mai il frenulo, poichè probabilmente ha un’elasticità maggiore.

L’atto di perdere la verginità è considerato in moltissime culture un evento significativo che rimanda ad un vero e proprio “rito di passaggio emotivo” che indica l’affacciarsi ad una nuova fase della vita. 

È frequente riscontrare nei maschi la percezione di subire delle pressioni esterne che spingono la persona ad accelerare i tempi: se non lo si fa presto, si rischia di subire prese in giro, allusioni, con la percezione di essere indietro rispetto ad una ‘norma’.

Seguendo i tempi degli altri, il rischio è quello di non ascoltare il proprio corpo, il proprio mondo interno e la propria maturazione interiore.

La scelta del momento in cui avere il primo rapporto sessuale deve rispettare i tempi della singola persona affinché possa scegliere con consapevolezza ed informazione.

FONTI:

www.centroilponte.com

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