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Tentato colpo di stato negli Stati Uniti? Vediamo gli aggiornamenti

Ieri, 6 gennaio, è avvenuto quello che è stato definito anche da Francesco Costa, giornalista ed esperto delle vicende negli Stati Uniti, un tentativo di colpo di stato, proprio nel giorno di conferma e ufficializzazione di Joe Biden come 46° Presidente degli Stati Uniti d’America e dell’elezione degli ultimi due senatori della Georgia, fondamentali per il futuro orientamento politico del mandato di Biden. Sempre ieri infatti era stata prevista la vittoria di due esponenti democratici (ufficializzata nelle scorse ore): il nuovo Presidente avrà a suo favore tutto il Congresso, attraverso la maggioranza di esponenti democratici sia al Senato che alla Camera dei Rappresentanti.

Il tentativo di colpo di Stato

Tuttavia nelle scorse ore, migliaia di sostenitorз di Donald Trump, il Presidente in carica, hanno attaccato la sede del Congresso a Washington DC, scontrandosi con la polizia, superando i blocchi e occupando l’edificio, arrivando armatз fino alle aule dove si riuniscono la Camera e il Senato. Altre manifestazioni, inoltre, si sono svolte anche in Georgia, Colorado, Oregon e altri Stati.
La seduta dз parlamentarз è stata sospesa, e tuttз sono statз fattз evacuare, anche a causa del rinvenimento di accertato materiale esplosivo.

La reazione della polizia è stata prudente.

Sono emersi addirittura video in cui le forze dell’ordine si mettevano in posa, scattando selfies con lз manifestanti. Inoltre è ormai evidente, se non il coinvolgimento di Donald Trump, almeno la sua istigazione all’attacco: attraverso un video caricato sui suoi canali social, infatti, ribadisce quanto la giustificazione ideologica di fronte a queste azioni eversive sia giusta: le elezioni, secondo Trump, sono state truccate e ‘rubate’ ai Repubblicani. Rivolgendosi ai golpistз, Trump ha detto: ‘Vi capisco, vi vogliamo bene, siete speciali’ ma ‘ora tornate a casa’, mentre Biden, nel suo discorso in diretta, affermava deciso che: ‘Questa non è l’America’, ma un: ‘Attacco allo stato di diritto’.

Joe Biden sarà effettivamente il nuovo Presidente degli Stati Uniti dopo il “colpo di Stato”?

La procedura per ufficializzare la vittoria di Joe Biden come 46° Presidente degli Stati Uniti è ripresa la sera stessa dell’attacco da parte dei sostenitori di Trump. Lo ha annunciato Nancy Pelosi, Presidente della Camera, mentre alcune personalità del Congresso hanno ribadito la loro volontà di procedere con l’impeachment, gravissima messa in stato d’accusa, contro il Presidente attualmente in carica.

Dopo circa 4 ore dall’inizio dell’attacco al Congresso, la maggior parte delle persone hanno evacuato l’edificio, anche a causa del coprifuoco imposto.

Verso le 10 di questa mattina, ore italiane, il Congresso ha certificato la vittoria di Biden e della Vicepresidente Harris, mentre Trump affermava che: ‘Sarà ordinato il trasferimento dei poteri il 20 gennaio’, ribadendo tuttavia che: ‘È la fine del più grande mandato nella storia presidenziale, è solo l’inizio della nostra battaglia’.

Trump VS Social Network

Youtube e Facebook hanno rimosso il video in cui Trump parla aз manifestanti, considerato come un ulteriore incitamento alla protesta/attacco terroristico. Facebook ha anche successivamente bloccato il profilo del Presidente per 24 ore. Procedimento analogo per Twitter, che, a seguito dell’eliminazione degli ultimi due post di Trump, ha bloccato temporaneamente il profilo dello stesso.

Frattura tra Trump e Pence

Confermato: è stato il Vicepresidente Mike Pence a ordinare l’intervento della National Guard, e non Trump.

Si parla anche di 25° emendamento, invocato da sempre più esponenti. Secondo il quale Pence, se vi si appellasse, potrebbe addirittura sostituire Trump a causa dell’emergenza.

Simbolo dei disaccordi fra i due anche il profilo social del Vicepresidente Pence. Egli ha prima de-followato Trump (per poi ri-premere ‘follow’) e poi cambiato la sua immagine di copertina su Twitter con una foto di Biden e Harris vittoriosi di fronte ad una grande folla.

Bilancio delle vittime

Le emittenti hanno confermato almeno 4 mortз, 13 feritз e 52 arresti, ma le forze dell’ordine si dicono determinati a rintracciare altri soggetti identificati dai vari video.

Considerazioni

Gli atti di ieri sono stati considerati terroristici, mentre non è ancora chiaro se l’attacco si possa definire effettivamente un tentativo di colpo di stato, organizzato dall’alto. Sicuramente ledono un ideale che sembra ormai scalfito definitivamente nella società statunitense, quello della democrazia.

Il simbolo e il valore irrinunciabile per eccellenza per lз americanз, quello della ‘gloriosa Libertà’. Sfruttata a tal punto da risultare denaturata, ieri ha portato effettivamente a conseguenze che passeranno alla Storia.

Questo terribile episodio ci ricorda anche un’altra piaga nella società USA: l’acuirsi del privilegio bianco. In particolare con la differenziazione tra la reazione delle forze dell’ordine verso l’attacco dз suprematistз bianchз, prudente, e quello contro le proteste del movimento ”Black Lives Matter”. Esse hanno infiammato questi ultimi mesi, represse spesso e senza indugi in maniera violenta. Tale distinzione è infatti ingiustificabile e meriterebbe una riflessione autonoma.

Fonti:

Il Post

BBC

@grand_erre

@francescocosta21

Articolo scritto in collaborazione da:
Anna Castellan
Luna Riggirello
Sara Mela
Salvatore Toscano

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