PARALIMPIADI: QUANTO NE SAI?

COSA SONO LE PARALIMPIADI? 

Le paralimpiadi sono l’equivalente dei giochi olimpici per persone con disabilità. 

Le prime paralimpiadi si sono svolte nel 1960, in Italia. 

Le discipline presenti sono in totale 22 con una divisione in categorie in base al tipo di disabilità e alle “abilità residue”. 

L’appartenenza ad una categoria determina lз atletз contro cui si gareggia e a quali sport è possibile partecipare.  Alcuni sport, come il ciclismo, sono aperti a più tipologie di disabilità, mentre altri, come il calcio a 5 per ciechз, sono riservati ad una categoria specifica. 

Anche per le gare esistono diverse tipologie: alcuni sport hanno gare divise per categorie mentre altri hanno gare inter-categorie. 

Gli eventi paralimpici sono chiamati con il nome e tipo della disciplina, il genere deз atletз e la categoria di disabilità relativa alla gara.

In alcune classi lз partecipanti potranno avere diversi tipi di impedimenti l’unə dall’altrə, ma le diversità presenti in gara sono state giudicate simili, e quindi eque, nel corso di un processo standard stabilito dal Comitato paralimpico internazionale e seguito poi da ciascun comitato nazionale. La classificazione del tipo di impedimento inizia con la certificazione medica e prosegue attraverso dei test specifici sulle abilità. Ognə atleta viene poi testatə in gara per poi essere indirizzatə verso la categoria più consona alle sue condizioni.

DA DOVE NASCONO LE PARALIMPIADI? 

Tutto comincia nel 1948 con il lavoro di Ludwig Guttmann, un neurochirurgo tedesco che introdusse lo sport come parte della riabilitazione dз suoз pazienti nell’Unità spinale di Stoke Mandeville. Guttman rivoluzionò i trattamenti medici per le persone con disabilità da lesioni spinali, introducendo cure mediche, fisioterapia, ma anche attività sportive che avrebbero migliorato lo spirito di fratellanza e amicizia tra lз pazienti.

Nel 1948 il dottore organizzò la prima competizione sportiva delle Paralimpiadi, evento che cadde in concomitanza con le Olimpiadi di Londra. Nei primi giochi del 1948 vi furono solo 16 partecipanti.

I giochi divennero internazionali nel 1952 quando parteciparono alla competizione di Stoke Mandeville deз veteranз di guerra olandesi.

Nel 1960, dal 18 al 25 settembre, è stata organizzata la prima vera edizione delle paralimpiadi definite come tali che ebbero luogo in Italia.  

Il nome originale era “Giochi internazionali per paraplegici” ma successivamente furono riconosciute come prime paralimpiadi estive della storia dal comitato internazionale paralimpico. 

Parteciparono 377 atletз, tuttз paraplegici, poiché lз atletз con disabilità diverse dalla paraplegia non erano ancora ammessз. 

Ci furono 57 gare in 8 sport: atletica leggera, biliardo, nuoto, pallacanestro in carrozzina, scherma in carrozzina, tennis tavolo, tiro con l’arco, tiro del dardo.

L’atleta più titolata fu l’italiana Maria Scutti, con 15 medaglie di cui 10 d’oro.

QUESTA EDIZIONE IN BREVE

I giochi paralimpici sono in programma dal 24 agosto al 5 settembre. 

È la 16esima edizione dei giochi paralimpici e nelle 22 discipline lз sportivз coinvoltз saranno 4.400.

Come per tutte le edizioni dal 2001, si svolgono nella stessa città delle Olimpiadi, quindi Tokyo, e le cerimonie di apertura e chiusura si terranno presso lo Stadio nazionale del Giappone. 

La delegazione italiana sarà composta da 115 atletз, la più numerosa di sempre, con 61 atlete e 53 atleti. 

Lз portabandiera per la nostra delegazione sono Bebe Vio e Federico Morlacchi. 

Durante la cerimonia la prima delegazione a fare il suo ingresso allo stadio Olimpico è stata quella deз atletз rifugiatз. 

A tenere alta la bandiera c’era Mohammad Abbas Kharimi, paratleta del nuoto afghano nato a Kabul. Per l’Afghanistan, priva al momento dei suoi due atleti che ieri sono usciti da Kabul per andare in Australia, ha sfilato solo la bandiera nazionale, portata da un volontario.

I due atleti afghani Hossain Rasouli (lancio del disco) e Zakia Khudadadi (taekwondo) non hanno potuto raggiungere il Giappone dopo la presa di potere nel Paese da parte dei talebani, come annunciato dal presidente del Comitato internazionale paralimpico, Andrew Parsons, durante il media briefing che si è tenuto a Tokyo.

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