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La nuova caccia alle streghe in Marocco

In Marocco la situazione delle persone che fanno parte della comunità LGBTQIA+ ad oggi non è semplice.

Non lo è mai stata in quanto la loro stessa legge criminalizza gli “atti osceni contro natura con un individuo dello stesso sesso” (art. 489 del codice penale marocchino).

L’attività sessuale con persone dello stesso sesso è illegale e i colpevoli possono essere puniti con una pena che va da 6 mesi a 3 anni di reclusione e a una multa da 120 a 1200 dirham (da 11 a 110 euro).

Ma cosa è successo di nuovo?

Qualche settimana fa Sofia Taloni, una influencer transgender di origini marocchine che ora vive in Turchia, ha invitato le sue followers ad iscriversi ad app di incontri prettamente utilizzate da omosessuali per individuali e scovarli. “

Vi mostreranno la vera natura delle persone che vi sono vicino”.

ha detto Taloni nel video pubblicato su Facebook e Instagram prima che i suoi profili venissero bloccati.

A quanto poi la stessa Taloni ha detto ai giornalisti che l’hanno intervistata, che il suo intento era quello di mostrare l’ipocrisia degli uomini marocchini.

Voleva dimostrare che molti di questi in realtà provano attrazione anche o solo per lo stesso sesso anche se non lo ammettono.

La situazione però poi le è sfuggita di mano perché molte delle sue followers si sono iscritte a questi siti di incontri fingendosi uomini, hanno parlato e si sono scambiate foto con uomini marocchini per poi rivelare i loro dati sensibili pubblicamente. 

È accaduto, così, che decine di uomini gay sono state vittime di una campagna di outing di massa attraverso i social.

Le associazioni LGBTQIA+ riportano notizie di ragazzi e uomini cacciati dalle famiglie, scappati di casa nella notte per rifugiarsi da amici, che hanno perso il lavoro, che sono stati minacciati e ricattati in seguito a quanto accaduto.

Si è venuta a creare “una campagna di intimidazione senza precedenti che ha colpito tantissime persone”, ha dichiarato Anas Chariai, attivista dell’associazione Il Grande Colibrì. 

Molti attivist* quando hanno scoperto questa situazione tragica hanno diffuso la notizia sui loro canali social, accusando anche Sofia Taloni di tradimento verso la propria comunità. 

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