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Mansplaining

Il termine “mansplaining” è stato coniato nel 2008 da Rebecca Solnit, che lo riportava nel suo saggio “Gli uomini mi spiegano le cose”. Qui l’autrice raccontava l’ormai celebre episodio in cui durante una festa, un uomo, sentendo parlare la donna dell’annientamento del tempo e dello spazio e l’industrializzazione della vita quotidiana, si avvicinò sornione per consigliarle il libro di un “importantissimo scrittore” che ne parlava riportando parte della trama del libro con sguardo compiacente e voce autorevole. Non si era reso conto che l’autrice di quel libro era Solnit stessa, e che quello che traspariva era che lui avesse letto soltanto una recensione del libro sul New York Times. L’amica di Solnit dovette far notare all’uomo per diverse volte che il libro era stato scritto dalla sua amica. Solo dopo un po’ capì l’errore. Non solo non aveva contemplato l’idea che una donna si potesse essere occupata di un tale argomento, ma aveva preteso di spiegarglielo tramite la recensione del libro la cui autrice era la donna davanti a lui. In quel momento chi aveva più competenze per parlare e spiegare i contenuti del libro era sicuramente Solnit, ma il solo fatto di essere uomo e aver letto una recensione aveva permesso a lui di apparire come “intellettuale” che spiega una cosa complicata ad un’ingenua.

Un esempio eclatante di mansplaining/minchiarimento in Italia si è avuto durante la finale del Premio Strega. Viene intervistata Valeria Parrella, unica donna finalista con il suo “Almarina”. La scrittrice viene poi congedata dal conduttore per far posto a Corrado Augias, scrittore e presentatore, annunciando come i due uomini si apprestassero a parlare del fenomeno #metoo. Un fenomeno che da sempre ha riguardato le donne, che è nato dalle donne, e di cui Parrella si è occupata in molteplici modi. 

Parrella rispose al conduttore nell’unico modo possibile: ridendo. 

Come disse @michimurgia il mansplaining (o minchiarimento) è “quella cosa per cui un uomo spiega qualcosa di cui non sa niente a una donna che invece la sa benissimo”

MANSPLAINING

Il termine deriva da man (uomo) + explaining (spiegare). 

Giulia Blasi lo ha definito come “la peculiare mescolanza di paternalismo, accondiscendenza, sottovalutazione e arroganza con cui i maschi, di quando in quando, fanno valere la loro supposta maggiore conoscenza di un argomento sulla tua, mettono in dubbio la tua parola o la tua opinione su un argomento o semplicemente ignorano la tua competenza, solo perché sei una donna.”

MINCHIARIMENTO

In italiano il termine è stato tradotto, quasi ironicamente, con “minchiarimento”. 

La crasi è data da minchia + chiarimento.

In questo caso, l’accento si pone proprio sul fatto che gli uomini tendono a spiegare qualcosa alle donne per “il solo fatto di essere uomini”, ovvero di avere il membro maschile. 

Il minchiarimento è una spiegazione non richiesta e inutile ai fini del discorso, anche se profondamente soddisfacente (sul momento) per l’uomo di turno.

PICCOLE PRECISAZIONI

Attenzione, non stiamo dicendo che tutti gli uomini che spiegano qualcosa stiano facendo mansplaining. 

Stiamo dicendo che troppo spesso la voce delle donne non è considerata autorevole, per cui concetti, idee e opinioni da loro espresse non sono considerati.

Generalmente, il mansplaining si manifesta con frasi come “Lascia che ti spieghi”, “Forse non sai che”, “Voi donne dovreste capire che…”, 

ESEMPI

Nota: gli esempi sono tutti realmente accaduti

Se un uomo dice ad una donna di studiare meglio gli argomenti scientifici a sostegno del cambiamento climatico ad una donna che si occupa da anni del tema e che ha un dottorato in astrofisica, sta facendo mansplaining.

Se un uomo ha letto su qualche testata giornalistica (anche autorevole) in che modo si propagano i virus, e pretende di spiegarlo alla sua interlocutrice che è biologa o medica, sta facendo mansplaining.

Se un uomo spiega ad un’astronauta perché l’acqua bolle in una navicella spaziale sta facendo mansplaining. 

Se un uomo spiega ad una donna come andare meglio bici e la donna è una ciclista olimpica, sta facendo mansplaining (sempre twitter) 

Ma gli esempi si possono trovare anche nella quotidianità, a partire dagli uomini che pretendono di spiegare a una donna come si fa benzina

AUTOREVOLEZZA

Ovviamente gli uomini che spiegano le cose non sanno che le donne cui si trovano di fronte hanno certe competenze o conoscenze.

Il punto è proprio questo: il solo fatto di essere uomo presuppone che si sappia di più di una donna, in qualunque ambito. Solo dopo aver scoperto che la donna ha una laurea, un dottorato o esperienza in tale ambito ci si rende conto dell’errore. 

Ciò che dice la donna non è autorevole. 

L’ARROGANZA

Un uomo che fa mansplaining di solito si pone in modo paternalistico ma gentile, disponibile ad “aiutare” una donna che “non ce la fa”. 

L’arroganza è definita come il “senso di superiorità nei confronti del prossimo, che si manifesta con un costante disdegno e un’irritante altezzosità”. Forse in questo senso si, il mansplaining è arroganza, ma si manifesta in modo indiretto tramite il tono paternalistico. 

E riguarda soprattutto gli uomini, perché essere uomo permette di avere questo tipo di potere di parola.

FONTI:

Mansplaining: posso spiegartelo io? https://www.esquire.com/it/lifestyle/donne/a12771256/womansplaining-spiegato/

Mansplaining: uomini che spiegano le cose: https://www.millennialsofficial.com/2019/02/04/mansplaining-uomini-che-spiegano-cose/

Gli uomini mi spiegano le cose –  Rebecca Solnit

Premio Strega con Parrella e Augias si parla di #metoo ed è polemica sui social – La Repubblica: https://www.repubblica.it/robinson/2020/07/03/news/il_premio_strega_con_parella_e_augias_si_parla_di_metoo_e_i_social_si_scantenano-260844430/?ref=fbpr&fbclid=IwAR1hyddNxG_ahwjJcmrlfJEa1iCtT-LbOofAF8dyy47r6SLl7pHiG5NOAvk 

“Perché gli uomini mi spiegano continuamente come devo fare il mio lavoro?”: https://www.marieclaire.com/it/lifestyle/a26959453/mansplaining-cos-e-ame/

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