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Lubrificante: questione di chimica?

Diciamolo una volta per tutte: il lubrificante è il nostro miglior amico. Nel sesso e nella masturbazione non se ne usa mai abbastanza, forse perché è ancora visto come un “aiuto esterno” in caso di problematiche o secchezza.

In realtà, oltre a rendere ogni movimento più confortevole e semplice, il lubrificante può diventare non solo parte del gioco, ma persino protagonista.

Esistono infatti lubrificanti dai millegusti + 1, fluidi dalla consistenza e dalla texture diversa, con effetti riscaldanti o spuuumeggianti (per dirla come The Mask).

Insomma, abbiamo a che fare con una nuova, divertente variabile per sperimentare e divertirci con noi stess* o con il/l* partner.

Detto ciò, come ogni cosa destinata ad entrare in contatto con i nostri genitali e mucose, anche il lubrificante merita di essere scelto con cura e con un minimo di attenzione, perché non tutti i lubrificanti sono uguali e alcune combinazioni con sex toys e profilattici sono da evitare.

Inoltre, è meglio saper riconoscere gli ingredienti che possono creare qualche complicazione (soprattutto alle vagine).

Tra questi troviamo ovviamente i parabeni (banditi dai giochi per bambini e dannosi al nostro sistema endocrino), alcol, acido citrico e urea (che possono irritare) così come alcuni battericidi (come il Nonoxynol 9) e la Benzocaina, che ha un effetto anestetizzante piuttosto forte e sconsigliato.

Da tenere d’occhio anche i derivati dal petrolio (i più comuni: Glycol Propylene, Benzene e Benzoic Acid) e la glicerina, che possono risultare irritanti per chi ha mucose delicate o patologie ricorrenti (come candide e cistiti).

I lubrificanti sono fluidi appositamente creati per rendere la stimolazione dei genitali (ma non solo) più fluida e priva di attrito.

L’obiettivo è quello di riprodurre la scivolosità vellutata della lubrificazione vaginale.

Il lubrificante è un ottimo alleato sia durante un rapporto penetrativo (praticamente obbligatorio nei rapporti anali), sia durante la masturbazione e non deve mai mancare in camera da letto.

Esistono vari tipi di lubrificante, il quale va scelto con cura in base all’uso, alla sensibilità dei propri genitali e ad eventuali oggetti (sex toys o condom) che si intendono utilizzare.

Alcune combinazioni infatti sono sconsigliate e potenzialmente distruttive per una delle parti coinvolte.

Vediamo una carrellata dei principali tipi di lubrificante.

  • Lubrificante a base d’acqua

E’ il più comune, dall’effetto più naturale e organico, compatibile con ogni sex toy e condom. L’unico lato negativo è che si asciuga più velocemente degli altri lubrificanti, ma basta riapplicarlo più volte o usare un po’ di saliva per “riattivarlo”. Le versioni organiche contengono meno agenti preservativi e quindi presentano un rischio minore di irritazioni per chi ha genitali molto sensibili.

  • Lubrificante a base di silicone

Grazie ai siliconi contenuti tra gli ingredienti, si presenta più viscoso e scivoloso, dura più a lungo dei lubrificanti acquosi. Inoltre non è solubile in acqua, quindi si presta molto per i giochi nella doccia e per la penetrazione anale.

Purtroppo però questo lubrificante non va d’accordo con i sex toys porosi (Tpr/Tpe o Pvc) né con quelli in silicone, che potrebbero essere danneggiati irreparabilmente.

  • Olii a base vegetale

Olio di cocco e simili (vade retro vaselina, che è un derivato del petrolio) sono molto confortevoli ed emollienti. Sono particolarmente adatti a massaggi sensuali sul corpo e l’esterno dei genitali. Non vanno troppo d’accordo con l’interno del canale vaginale (i residui potrebbero con il tempo portare alla proliferazione di funghi). Sono invece assolutamente incompatibili con i condom in lattice (l’olio li corrode) e i sex toys porosi (Pvc, Tpr e praticamente tutti i masturbatori maschili). 

  • Lubrificanti ibridi

Sono un misto di lubrificanti a base d’acqua e silicone, in misura diversa a seconda del marchio e della tipologia. Per stare dalla parte dei bottoni è meglio non usarli con sex toys in silicone. Si deve prestare particolarmente attenzione agli ingredienti, visto che si tratta di prodotti nuovi e molto variabili nella composizione.

Un’ultima raccomandazione:

E’ sempre meglio scegliere lubrificanti che si avvicinano al nostro Ph genitale, perché la troppa acidità può creare bruciore o irritazione.

Il Ph della vagina va da 3.5 a 7, mentre quello dell’ano si aggira intorno a quota 6-7.

Un lubrificante anale quindi dovrà avere un Ph più alto di uno per uso vaginale.

FONTI: 

Dangerouslilly.com  

Badvibes.org – https://badvibes.org/whats-in-your-lube/ 

https://www.smittenkittenonline.com/

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