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Ala Kachuu – il rapimento delle spose

L’Ala kachuu o “rapimento della sposa” è una pratica coniugale molto diffusa in Kirghizistan caratterizzata dal rapimento contro la propria volontà di giovani donne da parte dei pretendenti con l’obiettivo di coniugarsi con la vittima.

Almeno un terzo delle spose del Kirghizistan sono state soggette al fenomeno dell’Ala kachuu, coinvolgendo circa 15.000 donne l’anno.

Come funziona questa pratica?

Un ragazzo vuole sposare una ragazza, quindi si organizza con i suoi amici per raggiungerla di soppiatto, rapirla, per poi portarla a casa del futuro marito dove sua madre e le donne della famiglia cercano di farle indossare gli abiti da donna sposata, in segno di accettazione.

La ragazza viene convinta a sposare il ragazzo che l’ha rapita, nonostante per lei sia un completo sconosciuto.

Questo “processo” può durare ore o persino giorni.

In casi in cui la ragazza sia particolarmente restia ad accettare, anche i suoi familiari cercano di convincerla.

Rifiutare il rapimento sarebbe percepito come un rifiuto dell’identità culturale kirghisa. 

In teoria l’ Ala kachuu è illegale in Kirghizistan, ma moltissime autorità non lo sanno o chiudono un occhio perché lo considerano una tradizione del posto.

Lo stesso governo è stato accusato di non aver preso le misure adeguate per proteggere e tutelare le donne da questa pratica.

In alcuni casi il rapimento avviene anche tra persone che già avevano una relazione, le quali lo inscenano, oppure tra persone già conoscenti.

Comunque avvenga, l’Ala kachuu resta un atto davvero umiliante per le donne. 

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