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I vibratori interni

Era il 2 agosto 1998 e sugli schermi televisivi di mezzo mondo faceva per la prima volta la sua comparsa un oggetto scandaloso a forma di coniglio rosa. Era il vibratore interno Rabbit Pearl, sex toys rivoluzionario molto amato dai personaggi di Miranda e Charlotte, in Sex & the City, e a seguire da numerose star e persone comuni.

Ma il Rabbit non è che uno dei tanti modelli di vibratore disponibili tra quelli ad uso interno, cioè studiati per la penetrazione.

Dagli anni ‘90 ad oggi il mercato dei vibratori si è diversificato, dando vita a modelli dalle funzionalità innovative e in costante evoluzione.

Ormai parlare di vibratori è quasi riduttivo.

I modelli di vibratore interno odierni, oltre a vibrare, si muovono, pulsano, scaldano e “succhiano”.

Manca solo che si mettano a pulire casa e preparino il caffè…

Forse anche per questo i vibratori sono ancora mal visti e considerati fonte di insicurezza, soprattutto all’interno dei rapporti di coppia.

Vale però la pena ricordare che non c’è motivo di avere timore o entrare in competizione con un sex toy.

Questi oggetti del piacere sono studiati per regalare sensazioni che una mano, una bocca o un pene non sono fisicamente in grado di ricreare.

Allo stesso tempo nessuna mirabolante creazione in silicone dotata di motore potrà mai sostituire un essere umano in carne ed ossa.

Non c’è dunque motivo di sentirsi in difetto, in colpa o sbagliat* nell’usare un sex toy, anche all’interno di un rapporto di coppia. Anzi, quale migliore occasione per divertirsi a sperimentare nuovi modi di dare e darsi piacere insieme?

  • Vibratori interni

Tanti modelli, un unico grande piacere. Dal momento che vengono usati per la penetrazione, la maggior parte dei vibratori per uso interno ha una forma fallica, che può essere più o meno realistica a seconda dei gusti personali di chi li usa. Come i vibratori esterni, anche quelli interni si declinano in modelli diversi a seconda delle loro funzioni specifiche.

  • Vibratori anali e plug vibranti

Come per i dildo, anche i vibratori studiati per la penetrazione anale devono avere una base o un’impugnatura più larga, per evitare di essere “risucchiati” e rimanere incastrati nel retto. I più usati sono i plug vibranti, che spesso hanno nell’impugnatura un buco in cui inserire un bullet. I massaggiatori prostatici sono un altro modello di vibratore anale, dalla forma generalmente ricurva per arrivare a stimolare la prostata maschile che si può raggiungere attraverso l’ano. Alcuni massaggiatori hanno anche un braccio esterno che oltre a fare da base, quando il vibratore è inserito va ad appoggiarsi sul perineo, stimolando la prostata anche dall’esterno.

  • Vibratori per il Punto G

Si distinguono dai loro colleghi per la forma ricurva dell’asta e spesso dalla punta più bulbosa o pronunciata, particolarmente adatta per andare a stimolare il famigerato Punto G, un’area molto sensibile che si trova all’interno della vagina, sulla parete anteriore (quella verso l’ombelico).

“Eppur si muove!” Le meraviglie della tecnologia non hanno confini: alcuni vibratori sono in grado di roteare o di muovere la testa su e giù, simulando il gesto del “vieni qui” che si fa con un dito.

Questo tipo di movimento e sembra essere molto amato sia dal Punto G che dalla prostata.

A proposito di movimento: i pulsatori rientrano a pieno titolo nella categoria “meraviglie tecnologiche a luci rosse”.

Questa tecnologia brevettata riesce a far muovere il sex toy avanti e indietro (con vari ritmi, dal valzer al cha-cha-cha) grazie ad un complesso sistema di magneti collegati al motore principale.

Per un piacere… senza mani.

Infine, il modello più famoso, sdoganato (e caldamente consigliato) da Miranda di Sex & the City, nonché simbolo del multitasking: il vibratore Rabbit.

Doppia stimolazione (del resto, “du gust is meigl che uàn”) e un simpatico musetto di coniglio, con tanto di orecchie. Il risultato è un sex toy che riesce a stimolare contemporaneamente interno ed esterno grazie a due “bracci” vibranti, uno lungo per la penetrazione e uno più corto per la clitoride o il perineo, con motori spesso separati e alternabili, per infinite combinazioni di piacere.

Fonti:
“Sex Toys. Alla scoperta degli oggetti del piacere” di Morena Nerri e Ivano Messinese (Odoya); PlannedParenthood.org; Mysecretcase.com

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