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Tanto non può succedere proprio a me! Ottimismo irrealistico

Sperare che qualcosa di negativo non accada a noi stessi è la cosa più comune e normale a questo mondo.

Quante volte però questa speranza si trasforma in un’incorretta percezione delle probabilità?

Difficile rispondere a questa domanda, ci sono innumerevoli fattori che incidono e influenzano qualsiasi evento. Spesso ci troviamo in situazioni in cui pensiamo che la probabilità che qualcosa accada proprio a noi sia molto più bassa di quanto sia in realtà.

Questa tendenza di pensiero in psicologia sociale è chiamata ottimismo irrealistico.

L’ottimismo irrealistico è la tendenza a sottovalutare che eventi negativi possano accadere a noi rispetto alla probabilità che accadano ad altri.

Le interpretazioni motivazionali di questa modalità di pensiero fanno riferimento al bisogno di ridurre l’ansia e di mantenere intatta l’autostima. Le interpretazioni di stampo cognitivista fanno riferimento alla euristica della disponibilità: la persona stima la possibilità del verificarsi di alcuni eventi sulla base delle esperienze passate.

Aver avuto esperienze negative diminuisce il grado di ottimismo irrealistico.

L’ottimismo irrealistico da un lato è funzionale perché ci impedisce di paralizzarci verso determinate azioni, ma dall’altro può indurre ad assumere troppi rischi e a fare delle valutazioni sbagliate. Questa tendenza può essere applicata a comportamenti di vario genere, alcuni esempi in cui si sottovaluta la probabilità di alcuni eventi sono:

  • contrarre malattie sessualmente trasmissibili non avendo cura di proteggersi con il preservativo;
  • avere gravidanze indesiderate non utilizzando responsabilmente metodi di contraccezione;
  • causare un incidente automobilistico guidando senza prudenza e cautela;
  • avere problemi di salute se si è fumator*;
  • essere bocciat* o prendere un voto basso ad un esame se non si ha aperto libro e non si ha conoscenza della materia.

Al contrario, alcune persone hanno la tendenza opposta che potremmo definire come pessimismo irrealistico, che invece sopravvaluta la probabilità che l’evento accada. Quest’ultima modalità di pensiero è più legata a sentimenti di ansia e apprensione e  può sfociare in comportamenti limitanti nella vita quotidiana.

Per una valutazione ottimale dovremmo “posizionarci nel mezzo” tra questi due modalità di pensiero estremizzate, e come spesso accade, ci muoverci da una parte all’altra in diverse situazioni.

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