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AFFRONTARE L’OBLIO ONCOLOGICO: UNA RIFLESSIONE IN OCCASIONE DEL WORLD CANCER DAY 2024

UNA RIFLESSIONE DURANTE IL #WCD24

Il World Cancer Day (WCD) di quest’anno rappresenta un’occasione particolarmente importante per riflettere sul suo valore e sui progressi svolti nel corso dell’anno rispetto a questo delicato tema. Il WCD è una ricorrenza nata al sorgere del nuovo millennio dalla UICC (Union for International Cancer Control) e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con lo scopo di indurre le istituzioni e gli individui all’elaborazione di strategie valide per contrastare il diffondersi di questa patologia. Infatti, a livello globale, Il cancro è una patologia in costante crescita e che rappresenta una delle principali cause di morte. Sempre a livello globale, nel 2020 l’American Cancer Society e l’International Agency for Research on Cancer hanno stimato durante quell’anno 19,3 milioni di nuovi casi e circa 10 milioni di decessi a causa del cancro. A livello nazionale invece si stima che nel 2022 ci siano state 390.700 nuove diagnosi, un numero in leggera crescita rispetto al 2020, in cui ve ne furono 382.700. Da queste diagnosi si evince che le tipologie di tumore più frequenti e diffuse in Italia sono: 

  • Tumore alla mammella, 55.700 nuovi casi;
  • Tumore del colon-retto, 48.100 nuovi casi;
  • Tumore del polmone, 43.900 nuovi casi;
  • Tumore della prostata, 40.500 nuovi casi;
  • Tumore della vescica, 29.200 nuovi casi. 

Questi dati rappresentano uno spunto di riflessione interessante, che evidenzia come sia fondamentale a livello preventivo l’adozione di uno stile di vita più sano e costellato di corrette abitudini, molte delle quali sono semplici da adottare. Questo viene confermato anche nel Rapporto Aiom-Airtum 2022, che definisce il 40% dei nuovi tumori diagnosticati e il 50% delle morti per malattie neoplastiche come “potenzialmente prevedibili” perché causate da fattori di rischio evitabili. I fattori di rischio più facilmente modificabili sono: il tabagismo, un’alimentazione scorretta, l’eccessivo consumo di bevande alcoliche, la scarsa attività fisica e la sedentarietà. Oltre a queste, ci sono una serie di pratiche preventive che possono ridurre il rischio di ciascuno di noi, per esempio una delle più importanti è il sottoporsi a controlli e screening oncologici in maniera regolare. 

SCREENING ONCOLOGICI: UNA PREZIOSA RISORSA

I programmi di screening oncologico hanno lo scopo di ridurre la mortalità del tumore attraverso la diagnosi precoce, che permette di agire tempestivamente. Nelle aziende sanitarie nazionali sono offerti, tramite chiamata attiva, alcuni programmi di prevenzione: 

  • Lo screening cervicale (PAP test o HPV test) per la prevenzione del tumore al collo dell’utero;
  • Lo screening mammografico per la diagnosi precoce del tumore al seno;
  • Lo screening colorettale per la prevenzione del tumore colon-retto.

Questi programmi rappresentano un’importante risorsa perché permettono al singolo cittadino di poter usufruire, in maniera gratuita, di un percorso diagnostico e terapeutico dal momento dello screening fino all’eventuale trattamento e follow-up. 

Citando il ministro della Salute Orazio Schillaci:

“Oggi sappiamo, con certezza, che individuare il cancro nelle sue fasi iniziali vuol dire garantire un tasso di sopravvivenza maggiore ed una migliore qualità della vita. Altrettanto importante il contributo della ricerca. Grazie agli straordinari progressi scientifici degli ultimi decenni, abbiamo ottenuto eccellenti risultati nella cura e nel trattamento di alcuni tumori, prima ritenuti incurabili, con lo sviluppo di terapie sempre più appropriate e personalizzate, in linea con l’approccio mirato della “medicina di precisione”. La lotta al cancro, una parola che comprende oltre 200 tipi diversi di tumore, potrà essere vinta solo puntando con decisione sulla ricerca e sulle attività di prevenzione: primaria, secondaria e terziaria”. (da: I numeri del cancro in Italia 2023” AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica – 13esima Edizione)

Queste strategie sposano perfettamente il tema della campagna promossa dalla UICC nel biennio 2022-2024: “Close the Care Gap – Everyone deserves access to cancer care”, che mira a ridurre le disuguaglianze tra cittadini e governi al fine di permettere l’accesso a tuttз alle cure e ai trattamenti necessari. Ciò però non deve escludere anche coloro che hanno sconfitto la malattia e che hanno il desiderio (e il diritto) di riappropriarsi della loro vita, godendo delle stesse opportunità di coloro che non l’hanno vissuta. In questo senso in Italia, il 5 dicembre 2023, grazie al lavoro svolto dalla Fondazione AIOM, sono stati fatti degli importanti progressi, con l’approvazione da parte del Senato all’unanimità del testo di legge sull’oblio oncologico.

UNA LEGGE DI CIVILTÀ 

Il diritto all’oblio oncologico costituisce un diritto fondamentale per coloro che sono guaritз da un tumore, garantendo loro la possibilità di non subire indagini o di non fornire informazioni rispetto alla loro condizione patologica pregressa. Nel dettaglio, il diritto all’oblio si applica in seguito alla guarigione e qualora il trattamento si sia concluso, senza episodi recidivi, da almeno 10 anni, o 5 anni se la patologia è insorta prima del compimento del ventunesimo anno di età. Le situazioni in cui non sarà più necessario fornire informazioni sono numerose, ad esempio per accedere a servizi bancari, assicurativi e finanziari, a concorsi pubblici, oppure a corsi di formazione professionale. Queste discriminazioni portavano a una serie di conseguenze in questi soggetti, in primis a livello economico e psicologico. 

L’approvazione della proposta rappresenta un grande traguardo per l’Italia e per l’oltre un milione di cittadin3 ex pazienti oncologici che subiscono una costante discriminazione nell’accesso ai servizi. Una legge definita “di civiltà” dal ministro della Salute Schillaci, che permette aз cittadinз italianз di essere tutelatз, rispettatз e riconosciutз in quanto persone, e non malattia. Infatti, anche se sono sempre più le persone oncologicз che guariscono dalla loro neoplasia, spesso esse continuano a percepire delle difficoltà a considerarsi veramente guarite, e uno dei fattori che sicuramente incide è l’obbligo di dover raccontare della loro passata malattia. 

Fonti

https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=6143

https://amp.ilpiacenza.it/blog/salute-e-medicina-on-line/il-world-cancer-day-2024.html

https://www.worldcancerday.org/close-care-gap

https://www.ail.it/ail-eventi-e-news/ail-blog/news-dal-mondo-ail/approvata-legge-oblio-oncologico

https://www.airc.it/news/oblio-oncologico-il-senato-approva-la-legge-per-tutelare-gli-ex-pazienti#:~:text=L’oblio%20 oncologico%20%C3%A8%20legge,dalle%20 discriminazioni%20 legate%20alla%20 malattia. 

CPA: Per saperne di più su questa giornata visita il sito https://www.worldcancerday.org/. Se invece ne vuoi più informazioni sull’oblio oncologico visita il sito https://dirittoallobliotumori.org/ 

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