E tu, oggi ti senti blu? Da dove deriva “I’m blue” e perchè oggi è il Blue Monday

Le origini del #BlueMonday risalgono al 2005, in Gran Bretagna, a opera di Cliff Arnall, (divulgatore scientifico e psicologo presso l’Università di Cardiff). In un articolo pubblicato sul The Guardian, Arnall dichiarò di aver individuato la formula perfetta per analizzare la tendenza dз clienti delle compagnie e delle agenzie di vacanze a prenotare un viaggio. Nella disequazione, che analizzava diversi fattori come la distanza dal Natale, il fallimento dei buoni propositi di inizio anno, la capacità di fronteggiare spese imminenti, la motivazione ad agire delle persone e persino le condizioni meteorologiche, lo psicologo dichiarava la tendenza delle persone a prenotare un viaggio o una vacanza in condizioni di profondo malumore. La teoria è stata messa fin da subito sotto accusa dalla comunità scientifica e da diversз neuroscienziatз, e allo stesso tempo il comunicato contenente la formula segreta venne acquistata da un'importante agenzia pubblicitaria, la Porter Novelli, che nel corso degli anni sfruttò ampiamente il «marchio» Blue Monday per una serie di campagne di marketing mirate. Blue Monday è chiamato “Blue Monday” perché, in inglese, “blue” significa tristezza e condizioni di batteria scarica, una malinconia nascosta. Anche le lingue assimilano questa convenzione: ad esempio, in inglese si chiama “#feelingblue” ovvero “sentirsi blu”, mentre in francese l’espressione corrispondente è “#avoirleblues”, che letteralmente significa “avere blu”. E tu, come ti senti oggi? Ricorda che il blue monday è una pratica assolutamente commerciale e che le emozioni sono qualcosa di molto complesso. Le emozioni sono il condensato della nostra vita. Come lascia sottintendere l'etimologia del termine esse mettono in movimento. Cioè in sostanza spingono all'azione o alla reazione. Capire l’origine e le cause scatenanti delle emozioni negative è di fondamentale importanza: infatti far finta di nulla e cercare di farsi scivolare addosso la negatività, non le fa sparire. Rifletti e cerca di dare un nome a ciò che senti, e poi cerca di individuare delle strategie (in autonomia o con altrз) per migliorare il tuo benessere psicologico. Ti consigliamo di guardare “Inside Out”: una rappresentazione per grandi e piccinз che aiuta a comprendere meglio il funzionamento delle nostre emozioni!

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Un anno di BREXIT

Il 31 dicembre 2020 la Brexit si è compiuta e lз brexiter (lз euroscetticз) hanno vinto una partita durata cinque anni e costata la poltrona a due primi ministri, David Cameron prima e Theresa May dopo. Cos’è successo nel Regno Unito nel 2021, quali sono ora i rapporti con gli Stati membri dell’UE, le promesse di Boris Johnson e del fronte del Leave si sono già realizzate? Ripercorrete questo lungo – lunghissimo - anno sul sito!

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Cucire per conoscersi

"Nonna, cosa si fa se si è disperatз?" "Si cuce, bambina mia. A mano, lentamente. Gustandosi ogni onda creata con le proprie dita." "Cucire fa allontanare la disperazione?" "No. Cucendo tu la decori. La guardi in faccia. L'affronti. Le dai forma. L'attraversi. E vai oltre." "Davvero è così potente cucire a mano?" "Certo cara. La gente non cuce più e per questo è disperata. Le sarte sanno che con ago e filo puoi affrontare qualsiasi situazione buia riuscendo anche a creare dei meravigliosi capolavori. Mentre muovi le tue mani è come se muovessi la tua anima in modo creativo. Se ti lasci trasportare dal ritmo ripetitivo del rammendo e del ricamo, entri in un vero e proprio stato meditativo. Riesci a raggiungere altri mondi. Ed il groviglio di fili emotivi dentro di te si ammorbidisce. Senza fare null'altro." "Cosa s'impara cucendo?" “Ad affrontare ogni punto. E basta. Senza pensare al punto successivo. Ci si focalizza sul punto presente, ad ogni cucitura. Che poi è quello che ci sfugge nella vita quotidiana. Siamo disperatз perché pensiamo sempre al futuro. E così facendo il ricamo diviene disarmonico, confuso, poco curato." "Sì, ma nonna... le preoccupazioni e le paure come si fanno a vincere con il cucito?" "Bambina mia… non le devi vincere. Le devi solo accogliere e comprendere. Cucendo tessi la trama della tua vita con le tue mani, sei tu a creare l'abito adatto a te stessa. Cucendo ti colleghi a quel filo sottilissimo che appartiene a tutta l'umanità e ai suoi misteri. Cucendo ti trasformi in un ragno che tesse la sua ragnatela raccontando silenziosamente al mondo tutti i segreti della vita. Intrecciando i fili intrecci i tuoi pensieri, le tue emozioni. E ti colleghi al divino che è in te e che tiene in mano l'inizio del filo." Elena Bernabè

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GLOBAL ORGASM DAY – L’ABC DELL’ORGASMO

Caldo, intenso, lungo, rapido, umido, improvviso, atteso, ma soprattutto ricercato. L'orgasmo è indubbiamente la meta più ambita di ogni incontro sessuale o scambio erotico, ma se si pensa al sesso come ad uno sport di squadra, l'orgasmo come traguardo diventa una reale vittoria solo se tutte le parti coinvolte vincono e sentono di aver contributo alla causa. In realtà, concentrarsi solo sull'orgasmo può diventare una fissazione poco utile alla causa, soprattutto se si pensa a quanto piacere sta nel mezzo del percorso che porta dall'inizio, all'apice. Vediamo quindi l'ABC dell'orgasmo, che migliorerà il vostro benessere sessuale come obiettivo del Global Orgasmo Day che si festeggia oggi!

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LA RUOTA DELLE EMOZIONI

Ognunə di noi prova momenti confusi e nebulosi in cui non si riesce a capire esattamente cosa si stia provando. Questa condizione che si ha sia in momenti positivi che in momenti negativi coinvolge sia emozioni fortissime che sensazioni quasi impercettibili ed è intrinseca al nostro modo di essere. L'essere umano infatti può provare fino a 34000 emozioni diverse. Per riuscire a mettere ordine in tutte queste sensazioni, negli anni '80 del 900 Plutchik ha elaborato un modello per riuscire a riconoscere precisamente quali emozioni si stanno provando. La ruota delle emozioni utilizza le 8 emozioni primarie come base per costruire e riconoscere le altre.

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IERI ERA LA GIORNATA MONDIALE DELLA COPERTURA SANITARIA

La Giornata mondiale della copertura sanitaria si celebra ogni anno il 12 dicembre. La data del 12/12/12 è facile da ricordare: quel giorno di 8 anni fa l’#ONU ha approvato una risoluzione per esortare ogni paese a dare priorità alla #coperturasanitaria nel mondo. In effetti, l’accesso universale alle #curemediche in molte parti del #mondo non è una questione affatto scontata. Persino negli #StatiUniti avere accesso a cure di qualità ad un costo calmierato è possibile soltanto attraverso la stipula di assicurazioni sanitarie private, che non tuttз possono permettersi e che possono avere limitazioni dettate da patologie croniche dǝ richiedente o da predisposizioni familiari ad alcune malattie. Quello che la maggioranza dз pazienti può dare per scontato in #Italia e in #Europa è il costo effettivo delle cure mediche. Obiettivo della #CoperturaSanitariaUniversale (#UniversalHealthCoverage - #UHC) è favorire l’esistenza di un #sistemasanitario che estenda la copertura sanitaria a tutta la popolazione, garantisca i servizi e le prestazioni necessarie e lo faccia senza caricare le persone di costi diretti. Il raggiungimento dell’UHC rappresenta uno dei #target degli #ObiettiviSviluppoSostenibile (#SustainableDevelopmentGoals #SDGs) per il #2030. Nell’articolo troverai un approfondimento su vari argomenti: il concetto di copertura sanitaria e le sue dimensioni, l’esempio statunitense e i costi della salute, gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU rispetto alla sanità, i costi sociali della sanità pubblica come conseguenza alla pandemia da Covid-19, la normativa rispetto alla salute e al concetto di salute come empowerment.

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Giornata Mondiale di commemorazione e dignità delle vittime di genocidio e della prevenzione di questo crimine

Oggi è la giornata mondiale di commemorazione e dignità delle #vittime di #genocidio e della #prevenzione di questo #crimine. “Il genocidio è il più odioso dei crimini, che spazza tutto ciò che tocca in uno tsunami di #odio e distruzione. È un attacco ai nostri più fondamentali #valori condivisi. [...] La Convenzione sul Genocidio, adottata dall’#ONU nel 1948 sull’onda dell’Olocausto e della II Guerra Mondiale, fu il primo trattato su diritti umani adottato dall’Assemblea Generale. [..] Il genocidio non manca mai di scuotere la coscienza del mondo quando avviene. Ma non viene mai commesso senza chiari, molteplici segni premonitori. Le vittime sono spesso il bersaglio di discorsi d’odio, discriminazione e violenza. Una delle nostre sfide residue, 72 anni dopo l’adozione della Convenzione sul Genocidio, consiste nel riconoscere tali segni in maniera tempestiva e agire di conseguenza” diceva lo scorso anno il Segretario generale dell’ONU. Lo scopo della giornata è quello di aumentare la consapevolezza sulla Convenzione sul genocidio e sul suo compito di combattere e prevenire il crimine di genocidio, e di commemorare e onorare le sue vittime. Nell’articolo approfondiamo meglio il termine “genocidio” e portiamo qualche esempio di genocidi che attualmente si stanno perpetuando nel mondo.

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L’intersessualità e il riconoscimento del diritto all’identità di genere

In Italia, una sentenza della Corte Costituzionale del 2015 ha affermato che si riconosce “il diritto all’identità di genere quale elemento costitutivo del diritto all’identità personale, rientrante a pieno titolo nell’ambito dei diritti fondamentali della persona” garantiti dall’art. 2 della Costituzione e dall’art. 8 della Convenzione europea dei diritti umani. Ci sono state, sia in passato che nel 2017, altre sentenze simili ma, nonostante ciò, siamo ancora lontanз da quello che si potrebbe definire un vero e completo riconoscimento del diritto all’identità di genere nel nostro paese.

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Un film d’animazione che dovresti guardare…

Nell'ultimo film della trilogia di Kung Fu Panda, il maestro Shifu rivolge a Po queste parole: “Io non cerco di trasformare te in me, io cerco di trasformare te in te”. Po inizialmente non comprende il messaggio del suo mentore, eppure qualcosa in lui inizia a muoversi verso la scoperta dell'energia interiore. Un po' come Shifu fa con Po, il cinema fa con noi. I film d'animazione non sono film per “bambinз”, sono film dedicati ad un mondo interiore con cui oggi è sempre più difficile entrare in contatto. Tramite l'utilizzo di uno strumento artistico quale il cinema, arrivano messaggi che l'Io decodifica e interiorizza. Studi neuroscientifici di tutto il mondo spiegano e affermano quanto la cinematerapia sia oggi un mezzo particolarmente valido per l'educazione emozionale e l'intelligenza emotiva.

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“Ci sono corrotti ovunque volgiate lo sguardo”

Daphne Caruana Galizia Il 16 ottobre 2017 la giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia venne uccisa con un’autobomba a Malta. Nel corso degli anni era stata minacciata, la porta di casa…

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